ASSAI BLUE CARPET Self-publishing and photobooks from around the world In evidenza

Categoria Racconti | Pubblicato 23-Feb-16 |




ANASTASIA BOGOMOLOVA (Russia)

a cura di Gioia Perrone
abstract eng









Assai inaugura una nuova rubrica, come una chiamata per un caffè in salotto a tutti i giovani artisti che si esprimono attraverso il medium del photobook!
Così tra una storia e l'altra dalla Puglia all'Italia, si apre uno sguardo al mondo dell'arte visuale internazionale.

Ho incrociato la fotografia di Anastasia Bogomolova in occasione di Bitume Photofest
, il suo progetto "Recall"fu selezionato per un'esposizione collettiva ed ebbi il piacere di scriverne.



"Recall"


Classe 85, la fotografa russa Bogomolova incentra il suo interesse attorno alla tematica della memoria. Il tema, sviluppato da diverso tempo tra le nuove leve della fotografia contemporanea, in lei come succede per rari autori, riesce a trovare una dimensione intensa, originale e che sembra parlare a tutti. Ciò che in Bogomolova, come in altri autori contemporanei si può notare è il “flirt” con l’oggetto fotografico datato (spesso appartenente alla propria storia), come punto di riflessione sul “sentirsi nel Tempo” dell’autore. Far parte di una storia che è personale e globale insieme, la necessità di avere un riferimento materico nell’oggetto fotografico per tale riflessione, sembra la traccia principale dell'artista, lì dove i processi contemporanei legati alla memoria e all’incameramento di memoria attraverso le immagini sta mutando prodigiosamente e verso lande ancora tutte da studiare.


(ENG)
Another small section of ‪Assai was created!
Artists who work with photography gives me great satisfaction, I am sure you will love it.."assaibluecarpet" is a way to get to know some interesting international artists and especially to get in touch with their latest editorial projects, photobook and self-productions. I met Bogomolova’s art during
Bitumen Photofest. Her project, "Recall" was selected for a group exhibition and I had the pleasure to write about.
The Russian photographer Bogomolova, is particularly interested in the theme of memory. Contemporary budding photographers have often developed this theme, but she manages to find an original, intense dimension for it. She seems to communicate to everybody, despite the connection with her personal family pictures.


Photography, in Bogomolova’s art, a sort of flirt with dated pictures, often linked to her personal story, can be noticed. It is as if the author enjoys perceiving herself in time, being part of a personal and collective story at the same time. It may be the need to have a concrete object to think over, as the contemporary ways of expressing memory through images seem to develop endlessly.


Il suo ultimo progetto si chiama LOOKBOOK, in cui cura testi, raccoglie immagini d'archivio e si autoritrae con addosso abiti di sua madre da giovane, in una ricerca estetiche che tocca anche i modelli presenti nelle riviste di moda vintage che sfogliavano le donne della sua famiglia. Già il titolo ci fa viaggiare subito in una piccola foresta di senso, che tocca il linguaggio della fotografia di moda e l'annoso affare dell'auto-rappresentazione.
Ma cosa è un Lookbook in generale? E' una raccolta di immagini che serve a dare un'idea di come abbinare gli abiti di una collezione tra loro, mettendo in risalto i trend e le mode del momento...se si parla invece di modelli o fotografi i Lookbook possono servire da portfoglio per descrivere meglio l'esperienza e le loro capacità artistiche.
Fonte : bit.ly/21c3ukU
 


Lookbook prject

Anastasia in merito al nome del progetto ci spiega:


A.B_Il titolo "Lookbook" è un riferimento diretto alla sub-genere fotografico dal mondo della moda. Quando ero alla ricerca di soluzioni visive per il mio progetto, uno degli indizi era l'idea di creare una mia collezione, non di un marchio di moda ovviamente, ma della mia famiglia. Attraverso questa collezione ho voluto rivelare le immagini della vecchia generazione di donne nella mia famiglia. Tuttavia, come risultato, la ricerca è diventata anche una storia di me stessa, formata dal sub-strato sovietico.

(ENG)
The title "Lookbook" is a direct reference to the photographic sub-genre from the fashion industry, where it's understood as a set of images with the same style represented a collection of a brand. When I was in search of visual solutions for my project, one of the clues was the idea to create my own collection, but not of fashion brand, but my family. Through this collection I wanted to reveal the images of the elder genaration of women in my family. However, as a result, this searching also became a story about me, formed by the Soviet background.

In tutti i tuoi progetti si incontra sempre la questione della memoria e in questo caso anche l'autoritratto..

A.B.__La memoria è uno dei temi principali per me. Mi intriga e affascina per la varietà dei suoi lati aperti e allo stesso tempo chiusi per lo studio attraverso l'arte. Oltre questo aspetto poi, c'è da dire che la lingua della memoria è un linguaggio universale che permette di viaggiare attraverso mondi e generazioni.
Lavorare con l' auto-ritratto è un'esperienza molto strana e interessante. Attraverso la fotografia ci si può staccare dal corpo e dalla propria immagine, puoi oggettivare te stesso. Durante le riprese ho imparato ad “accettare me stessa come strumento."

(ENG)
Memory is really one of the main themes for me. It intrigues and fascinates by variety of its sides opened and at the same time closed for the study through art. Besides it the language of memory is a universal language that allows to travel through worlds and generations. Work with a self-portrait is a very strange and interesting experience. You get an opportunity to move away from your body and even your own image, to objectify yourself. During the shooting i learned "to accept myself as a tool".










 
"Attraverso la fotografia ci si può staccare dal corpo
e dalla propria immagine, puoi oggettivare te stesso"










 

Sfoglio Lookbook e scopro all'interno gli inserti di riviste vintage in un formato più piccolo, con le modelle in pose che la Bogomolova, nel ritrarsi imita. Tra le pagine trovo un poster. La Borissova è come immersa nelle texture giocose e un po' ipnotiche.
Vado matta per riviste vintage di moda, io stessa ho ritagliato e fotografato diverse pagine da riviste italiane risalenti agli anni '70 e '80, oltre che a sprigionare un grande carico di poesia, offrono una quantità vastissima di segni importanti per la ricostruzione di un'epoca, lo studio della nostra società e dell'evoluzione del linguaggio di settore.

Sfogliando il libro, tra l'altro disegnato da un'altra bravissima artista russa, Jiulia Borissova, si scopre un gioco ricercato e accattivante, il processo che ha portato la Bogomolova ad indagare sul proprio vissuto, la ricarca della propria identità ed appartenenza attraverso oggetti e segni popolari che preservano all'interno storie private e quotidiane, sospese tra presente e passato.

Cosa ti lega maggiormente alle donne della tua famiglia? E cosa è cambiato in generale rispetto alla vecchia generazione?

A. B_A me sembra ci unisca lo stesso atteggiamento di archiviare i vestiti non solo come in un armadio polveroso, ma come un deposito di memorie, dove sono contenuti in tutti questi abiti e prendisole. Sento che questi oggetti quotidiani di abbigliamento portano in sè  l'esperienza delle donne. Per quanto riguarda il cambiamento sociale, oggi sento intuitivamente una brusca svolta nella direzione dei valori tradizionali patriarcali e la posizione corrispondente della donna nella famiglia e nella società. La critica femminista - forse, non così urgente nell'arte europea occidentale - si attualizza nel mio paese. Sento la necessità di parlare di questi temi oggi.

It seems to me, the older generations of women in my family and me have united by attitude to archive clothes not just as an dusty closet, but as a storage of memories, which are embodied in all these dresses and sundresses. I feel how these everyday items of clothing are way transmission of women's experience.
As for social change, I intuitively feel today a sharp turn in the direction of the traditional patriarchal values and the corresponding position of women in family and society. Feminist criticism – perhaps, not so urgent in Western European art – by contrast, is actualized in my country. I see the need to talk about these issues today.





Primo giro di caffè nel salotto di Assai con #assaibluecarpet è terminato,
non prima di lasciarvi un link: http://anabogomolova.viewbook.com/
e di invitarvi a scrivermi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
per raccontarmi e inviarmi le vostre ultime produzioni!

 

Informazioni aggiuntive

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