#assaiMEDIA Storia di un Viaggio in Panda In evidenza

Categoria Racconti | Pubblicato 14-Feb-17 |

 
DESERTO, PANDA E GIOVINEZZA


a cura di Gioia Perrone 

Assai Magazine è il partner perfetto per chi ha un progetto stra-ordinario, specie se porta l'energia e l'estro italiano in giro per il mondo! Questo sarà il racconto di un viaggio, ma ogni viaggio ed ogni viaggiatore ha le sue tipologie ed i suoi "tìc" secondo me, quindi prima di tutto: Quattro punti veloci per capire meglio che tipo di viaggiatori siete :-)








In quali punti vi siete riconosciuti? Si scherza eh :-) 



Assai, in queste settimane ha approfondito un po' di più la questione meccanici, che scherzi a parte, dovremmo sostituire con un più romantico sognatori-avventurieri, ma d'altra parte è proprio vero che trascorrono molte ore in officina smontando motori, ed è vero che se ne andranno nel deserto!

Allora, è andata così: su facebook ho trovato Paolo, un ragazzo sorridente, con i baffi lunghi e appuntiti, lo sguardo furbetto, lo stile da "
Gangs of New York", che parlava di uno dei primi modelli della Fiat Panda, la mitica, anzi mitologica utilitaria 4x4, classe '86. Ci doveva fare un viaggio lungo, dal suo paesino ligure fino al Marocco, o qualcosa del genere, ma davvero??
Dovevo approfondire.

E così ho scoperto il Barbapapànda Team 212 e un mondo che non conoscevo, quello del Panda Raid. Non essendo io propriamente una patita di motori, ma di imprese folli e di nuovi incontri si, quello che ho scoperto poi nei giorni successivi su questo viaggio mi ha entusiasmata davvero, e siccome non potevo mollare l'ufficio,
ho deciso che il bollino bianco di ASSAI doveva albergare sulla mitica panda di questi ragazzi avventurosi
, il partenariato s'ha da fare e il deserto oltre la mia tastiera ha preso un poco forma. 





PANDA RAID ITALIA 2017
divertimento, amicizia ed aiuto sociale.
Start: 4 Marzo



A Raccontarci subito in cosa consiste questo progetto è direttamente
Roberto Bianchin, responsabile del Panda Raid Italia:

Il Panda Raid è una insolita corsa di 3500km in panda vecchio modello da
 Madrid a Marrakech.


Un viaggio di grandi avventure, ma soprattutto di esperienze umane. Diciassette team italiani e partecipanti provenienti da tutta Europa. Si dovrà coprire un itinerario di 7 giorni, suddivise in tappe giornaliere, sulla base di un percorso segnato dall'organizzazione, legato ad un chilometraggio con prove di orientamento e diversi punti di controllo.

Si passerà per il deserto Sahariano, montagne e fango, paesaggi, terreni e zone climatiche differenti, che metteranno alla prova la forza del panda e degli stessi partecipanti. Si utilizzerà solo il road book e bussola, il GPS verrà installato sull' auto per sicurezza e per seguire anche on line il viaggio.
Il tutto a bordo di una PANDA, meccanica semplice, che combina l'originalità di un'epoca e la sua capacità di muoversi oltre l'asfalto.


La nostra missione è riuscire a completare il Raid e riuscire a consegnare materiale scolastico ed aiuti umanitari alle scuole a sud del Marocco ed una parte dell'iscrizione verrà donata per la costruzione di una scuola ad Agadir, a Sud del Marocco.

Si vivrà per una settimana al di fuori della normalità della vita quotidianadove le cose banali di ogni giorno vengono lasciate da parte per puntare alla meta di ogni singola tappa, la collaborazione tra i team è fondamentale tra le mille insidie del percorso."



Per fare il punto
3.500 km
7 tappe
300 pande vintage
17 team italiani
7 giorni di viaggio 




IL BARBAPAPANDA TEAM 212
l'avventura di Paolo Boeri e Tommaso Cremonini




Non è un viaggio per gente pigra, ma per chi ama il divano di casa, l'ozio e la riflessione, c'è Assai che darà voce a questa sana e bella voglia di fare avventure vecchio stile, cercando di non perdere di vista la pandina rombante di questo team: BABAPAPANDA. Paolo e Tommaso, Liguria e Piemonte, due passioni in comune: enogastronomia e viaggi spericolati, hanno davvero molta grinta e passione. Di giorno comunicatori e giovani imprenditori, di notte meccanici tuttofare in officina: prepararsi ad una partenza così, rivoluzionare una vecchia Panda ed attrezzarla di tutto punto, non è semplice.
La Panda nella loro officina è una 4x4 del 1986, trenta anni belli che compiuti, i loro piloti ancora no  ;-) 






Paolo Boeri 

anni - 25 il 3 Febbraio 2017
luogo di origine - Badaucco - Imperia - Liguria
occupazione - Hands Shaker per Olio Roi
segni particolari - baffi all'insù
parola preferita - stravaganza


Come ti sei appassionato al panda raid? Ho trovato l'evento anni fa grazie ad un video su Facebook e da quel momento è rimasto nella mia testa. Sono sempre stato appassionato di avventure e motori, sono cresciuto in uno dei paesini dai quali passava il glorioso WRC di Sanremo. Valli strette con strade tutte curve che partendo dal mare si inerpicano fino alle alte montagne, un paradiso per gli appassionati della guida come me. Fin da bambino guardavo tutto ciò che aveva un motore con ammirazione e curiosità e appena ne ho avuto l'occasione ho cominciato a smontarli e rimontarli, fare le prime modifiche e provare a creare qualcosa di unico. Dai motorini ora sono passato a moto e macchine e dopo aver attraversato in 30 giorni il Vietnam in moto, in solitaria, il Panda Raid mi sembrava il giusto primo passo nelle avventure a quattro ruote. 

Le condizioni di viaggio saranno dure. Come sono stati questi mesi di preparazione? Le condizioni saranno dure sicuramente, ma l’adrenalina dell’avventuriero ci terrà in forze e attenti, almeno fino alla fine del viaggio, dopodiché  un chiropratico prenderà in consegna la mia schiena e cercherà di rimetterla in sesto. I mesi di preparazione probabilmente sono stati più duri di quel che sarà il viaggio. Avendo un lavoro che mi tiene parecchio impegnato il tempo da dedicare al pandino non era molto, purtroppo. Fortunatamente molti amici si sono resi disponibili a dare una mano, chi nella parte rinforzi, chi nella parte carrozzeria e via via fino al motore. Fa sempre piacere sapere che accanto si anno persone disponibili a sostenere idee folli. Come ovvio gli sponsor mi hanno dato una mano enorme a realizzare questo sogno. A loro, alla famiglia e agli amici va il mio ringraziamento!

Come funzioneranno le comunicazioni tra i vari partecipanti e tra voi e il mondo esterno? Bella domanda! In Marocco le radioline per comunicare tra veicoli (CB) o persone sono illegali, non so per quale motivo, probabilmente per sicurezza. Le comunicazioni tra i partecipanti saranno quindi divise tra strilli e movenze di mani per capirsi da una panda all’altra. Internamente alla macchina comunicheremo urlandoci per sovrastare tutti gli scricchiolii della nostra piccola Barbapapànda. Con il mondo esterno cercheremo di restare in contatto con costanza tutte le sere, per aggiornare chi ci segue e tenere alta l’attenzione verso il viaggio. La Marok Telecom sarà la nostra salvezza, sperando che nel deserto il segnale non manchi. 

Cosa ti aspetti da questo viaggio? Da questo viaggio m’aspetto imprevisti e divertimento. Spazi nuovi da esplorare, risate e compagnia. Il Panda Raid si presenta come un’avventura di condivisione ampia e multiculturale. Spagnoli, Italiani, Serbi. Nessuno mancherà alla nona edizione del viaggio attraverso i deserti. Creeremo nuovi rapporti, amicizie e chissà, occasioni di eventi futuri!


Tommaso Cremonini

anni - 27
luogo di origine - Mix:Sardegna/Piemonte, attualmente Londra
occupazione - CEO on "FANCEAT" (settore food)
segni particolari - Appassionato di food e grandi ristoranti
parola preferita - Rischio



Sono testardo e sognatore, motivo per cui ho deciso di abbandonare il mio vecchio lavoro per avviare la mia società. Appassionato di food e amante dei grandi ristoranti, insieme con altri 2 amici ho fondato Fanceat, startup foodtech.
Oggi è questo il mio lavoro e sono felice di non essere finito in una di quelle società di consulenza tanto odiate dai miei ex colleghi di università. 
Amo mangiare e per questo motivo che io e Paolo ci siamo conosciuti. Sarà destino ma è il cibo che ci ha fatti incontrare: due anni fa a Londra, in un'enoteca italiana.

Come ti sei appassionato al panda raid? Amici di Alessandria, appassionati di motori, per hobby partecipano ai raduni della Monferraglia, associazione nata dagli appassionati dei motocicli più famosi di sempre: i CIAO. Al termine di un raduno a cui ho partecipato anche io con un mezzo prestato da un amico, rimasi un po' sconsolato dal livello di difficoltà e competizione dell'evento. Un amico mi rimproverò facendomi presente che si stava parlando di motocicli di 25 anni fa, rimessi a nuovo con fil di ferro e tanto olio di gomito, non potevo attendermi certo una gara mozzafiato. Mi disse: Se vuoi qualcosa di più complicato e impegnativo, perchè non ti iscrivi al PandaRaid?.

Una volta deciso di partecipare dovevo trovare il compagno; di tutti gli amici a cui ho chiesto se volessero partecipare, nessuno mi ha dato risposta affermativa. La stessa vena di follia l'ho trovata in Paolo, che alla mia domanda "parteciperesti con me al PandaRaid l'anno prossimo?" mi disse "...ho sempre cercato qualcuno che volesse farlo con me!".

Dal suo sì è partito il progetto Barbapapanda.



Come sono stati questi mesi di preparazione?

La verità? Poche settimane dopo aver deciso di partecipare alla competizione, ho ricevuto una bella notizia: un leader internazionale nel settore della food delivery ci ha selezionati per un programma di accelerazione internazionale a Londra. Mi sono trasferito nella capitale britannica, dove tutt'ora mi trovo. Il mio contributo si è quindi ridotto all'osso e il tempo a disposizione per prepararmi prossimo allo zero.

Paolo si è fatto carico della preparazione della macchina e della ricerca di sponsor, per cui mi sto attivando anche io in queste settimane. Ma se prima avevo in mente grandi piani di preparazione (anche fisica), oggi so che avrò pochissimo tempo per organizzare tutto.


Cosa ti aspetti da questo viaggio?
Mi piace viaggiare, sono un motociclista e amo scoprire nuovi luoghi in sella alla mia moto. L'idea di visitare il deserto mi ha sempre affascinato e prima del Pandaraid l'idea era quella di farlo in sella ad una moto idonea al tipo di percorso. Mi aspetto quindi un viaggio alla scoperta di luoghi per me inesplorati; l'idea di farlo su un mezzo che, insieme con Paolo, è stato il frutto dei nostri pensieri, idee e lavoro mi affascina tantissimo!

Il viaggio sarà anche occasione di conoscere persone appassionate come noi e provenienti da diverse parti d'Europa! Non sarà un viaggio di piacere ma senza sforzo e duro lavoro non c'è soddisfazione: penso quindi che il raggiungimento di ogni tappa e checkpoint a fine giornata rappresenterà un risultato incredibile, da condividere con tanti altri amici intorno ai propri mezzi.



Roberto Bianchin (Panda Raid Italia)
Non si parla di "gara" o "tempi"
ma di raggiungere uno scopo comune.

"Panda Raid Italia che vuole accomunare tutti gli appassionati di avventure in giro per il mondo ed ovviamente in Panda. Ci sono arrivate segnalazioni da ogni parte del mondo di persone in viaggio con questo piccolo grande mezzo (dalla Mongolia, Russia, Usa, Giappone). Il mio ruolo se così possiamo definirlo è solamente la passione e volontà di raggiungere nuove mete portando un sorriso a chi è meno fortunato di noi.

Mi do un gran da fare per portare avanti questo progetto aiutando tutti quelli che vogliono intraprendere questo genere di avventure tra divertimento, amicizia ed aiuto sociale."






Assai Magazine seguirà il Barbapapanda Team 212 per tutto il viaggio, con bollino assaioso a bordo! Basta seguire sui nostri canali social l'hashtag #assaiBARBAPAPANDA



QUALCHE  LINK  :-) 


Dai uno sguardo alle tappe del #pandaraid2017! qui: http://www.pandaraid.com/blog/descripcion-las-etapas-panda-raid-2017/ 
Qui puoi vedere uno spot pubblicitario dedicato alla Panda che ha fatto la storia: https://www.youtube.com/watch?v=pBqgtCwyji4  




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