Il Salento al MIA PHOTO FAIR 2017 In evidenza

Categoria Racconti | Pubblicato 16-Mar-17 |

  
ART AND ARS GALLERY + A100 GALLERY  
4 SGUARDI D'AUTORE SUL SALENTO
CON SUD SUD-EST


a cura di Gioia Perrone




Siamo stati a Milano in compagnia di due gallerie d'arte salentine
che hanno portato un racconto speciale della propria terra
nella fiera di fotografia più importante in Italia! 


Diffondere e promuovere giovani artisti contemporanei attraverso la realizzazione di mostre, attività didattiche e divulgative come workshop e talk, partecipazione a selezionate fiere di settore, sono tra le principali attività di ART AND ARS GALLERY e A100 GALLERY rispettivamente guidate da Gigi Rigliaco e Nunzia Perrone, realtà che da tempo e tra i primi nel Salento, a Galatina, hanno saputo attrarre attorno a sé una rete virtuosa di autori, curatori, collezionisti e appassionati d'arte, operando ed immergendosi con coraggio in un contesto non ovvio ma brulicante di energia e saperi, voglia di mettere in moto creatività e talento. 

Non sono gli unici, qualcosa si muove da tempo in Puglia e nel Salento, soprattutto sul fronte della fotografia, con realtà di base a Lecce, come Positivo Diretto e Loft che da qualche anno stupiscono per innovatività e lungimiranza di progetti dedicati ai giovani talenti del fotografico e non solo, ne è un bellissimo esempio il festival Bitume Photofest.

Assai ha avuto il piacere di seguire in questa esperienza milanese Gigi Rigliaco e Nunzia Perrone, fin dall'allestimento del loro stand A31, per la settima edizione della fiera di fotografia più prestigiosa in Italia, il MIA PHOTO FAIR, che si è svolta dal 10 al 13 marzo.
Rigliaco e Perrone hanno unito forze e visioni e hanno deciso di portare un racconto della terra salentina in fiera.

Come? Selezionando e coinvolgendo quattro giovani autori salentini nel progetto SUD SUD-EST, che hanno indagato il proprio rapporto con la terra di origine.
Un viaggio per immagini da parte di fotografi che in questa penisola ci sono nati e narrano il culto, la tradizione, la nostalgia, l'innovazione e le contraddizioni di una terra consapevole della sua forza e della sua vitalità. Un luogo dove in molti si rifugiano e da dove molti partono per poi puntualmente ritornare per ri-caricarsi di quella energia positiva che riscontrano tutti coloro che in un modo o nell'altro vi "transitano" ..

Ne è uscito un Salento necessariamente diverso da quello che ci arriva dalle rappresentazioni nediatiche e legate al marketing territoriale, una terra che si intravede, si "sente" attraverso quello che la fotografia riesce a fare, offrire nuove realtà, nuovi immaginari attraverso cui guardare e riflettere.




Alessia Rollo "Fata Morgana"





Alessia Rollo con "Fata Morgana"
già inserito nel progetto europeo "Urban Layers" che lo ha portato ad essere esposto in tre festival urbani di fotografia tra Malaga, Salonicco e Lecce, ripensa ai simboli e ad elementi del tradizionale immaginario salentino, un lavoro concettuale, un tentativo di restituzione di complessità all’immagine del Salento, attraverso la lente dell’attraversamento, del paesaggio e dei suoi simboli e della storia.


Il bianco e nero di Daniele Coricciati indaga temi ancestrali come Terra, mare, religione, in un reportage fotografico "DOC", che sta concorrendo al contest fotografico mondiale Street Photography Awards 2016 indetto da LensCulture. Per Coricciati "è impensabile costruire il futuro di una terra se non si ricordano le sue origini", con la sua macchina fotografica ha indagato luoghi, persone, cercando di raccontare la storia di una terra antica e ma anche molto misteriosa.




Quello di Delfina Tordisco è un viaggio, un attraversamento molto intimo, in "BRUME" ci ritroviamo in un paesaggio boschivo astratto e interno, sono i luoghi della sua vita, un diario visivo che parte da domaande personali sulla propria esistenza, probabilmente senza una risposta definitiva."Ho (da sempre) fotografato i luoghi speciali, alberi speciali, pietre speciali, piante speciali e le persone speciali, quasi a voler entrare nei luoghi da me attraversati. Ho guardato molto a me stessa in questo viaggio intimo ponendomi la domanda rispetto all'universo: dunque,esisto?".

Angelo Marinelli con " QUASI ALTROVE" ci da una visione che ha "qualcosa di omerico a cui si aggiunge una discreta dose di malinconia", ogni fotografia si trasforma in un ambiente metafisico fermo nella memoria, movimenti minimi e dense stratificazioni architettoniche."La terra dalla quale ho voluto allontanarmi ad ogni rientro mi accoglie e mi offre una storia d'amore a breve termine. Come per ogni storia d'amore intensa e impossibile, alla mia partenza, una volta lontano, ogni nota che sia di profumo, armonica o cromatica mi riporta alla mente la terra amata e quanto non sia più mia."



       Gigi Rigliaco e Nunzia Perrone allo stand A31 con SUD SUD-EST



                                                                                 Visita in stand di Fabio Castelli


                                                                 Per festeggiare potevano mancare i "pasticciotti"?



Le luminarie pugliesi allo stand A31 hanno dato all'atmosfera un tocco davvero magico, rimandando immediatamente alle atmosfere pugliesi tradizionali, in cui nei giorni di grande festa queste straordinarie strutture artigianali luminose fanno rimanere tutti a bocca aperta dallo spettacolo.


Ma cosa è successo in questi giorni intensi?

Tanto lavoro, tanti incontri importanti e piacevoli, con artisti, colleghi, collezionisti, appassionati d'arte che a migliaia ogni anno affollano questo appuntamento nato nel 2011 da un'idea di Fabio Castelli e che nella precedente edizione ha registrato 24.000 visitatori, raccogliendo artisti e galleria da tutto il mondo. 

Che piacciano le grandi fiere o no, MIA rappresenta un grande momento di incontro, di scambio, di mercato e di riflessione sullo stato dell'arte della fotografia in Italia e non solo. 


Per questa esperienza insieme alle gallerie, l'artista e blogger Andrej Mussa per #assaiaMILANO, si è aggirato in fiera respirando l'atmosfera di questa edizione e realizzando alcune interviste a Nunzia e Gigi da anni al lavoro su progetti che mettono al centro spesso i giovani talenti pugliesi. 



                                     Gigi Rigliaco, Nunzia Perrone e Andrej Mussa nello stand A31


 

 


LA TRANSUMANZA DI UN ARTISTA CONTEMPORANEO



"... E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,   
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!

Ora lungh'esso il litoral cammina
La greggia. Senza mutamento è l'aria.
Il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquio, calpestio, dolci romori..."


Sono tante le emozioni che accompagnano una transumanza. Si transuma da una stanza all'altra... come da un paese all'altro. Le stanze della nostra memoria ci spingono a intraprendere viaggi immaginari, ma non solo.


Così che, stanchi d'immaginare luoghi lontani; due galleristi del Salento, Gigi Rigliaco e Nunzia Perrone, si sono messi in viaggio accompagnando in questa transumanza di emozioni dal Salento a Milano quattro artisti, ciascuno con la propria macchina fotografica, ciascuno con il proprio obbiettivo emotivo... (Daniele Coricciati, Alessia Rollo, Angelo Marinelli, Delfina Todisco) attraverso un viaggio cronistico quotidiano, onirico, nostalgico/urbano.
Osservando le opere fotografiche esposte si transumerà inevitabilmente in un alone magico e nostalgico, terapeutico, abitando persone e luoghi lontani.
E' un colore, un profumo, un sapore il compagno di viaggio dei nostri artisti, ricordi ancestrali. Le nostre origini, la nostra terra identificata attraverso un colore, un profumo, un sapore strutturerà il nostro futuro cronistico quotidiano. Eccovi la giusta considerazione di quello che sarà l'arte del domani: un emotivo complesso di migrazioni stagionali.
Qui nel Salento, e in gran parte del Sud Italia gli artisti hanno una marcia in più. 
(A.Mussa)





 



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