Cosa fare a Bologna questa primavera (diario sentimentale, cibo e mostre) In evidenza

Categoria Racconti | Pubblicato 21-Apr-17 |


Special Tour a cura di Gioia Perrone


Strade, bar, bistrot, piatti indimenticabili e mostre da visitare






Sono partita con l'intenzione di ricercare un sacco di artigiani e imprenditori, come accade di solito con #assaiaBOLOGNA, scovando storie di lavoro virtuose e affascinanti, ma appena arrivata non ho resistito alla bellezza di perdermi a piedi in città insieme alla mia famiglia, godermi l'aria primaverile e un po' di calma. Ho impiegto gran parte del tempo a infilarmi in musei, mostre, osterie e bistrot, vecchi e nuovi luoghi di transito di sapori e storie, incontrando cari amici e bevendo birra fresca :-)

Questo è il diario semplice e un po' sentimentale su un passaggio primaverile da Bologna, se ci passi per un weekend di svago o di lavoro, condito da un po' di consigli su cosa provare se ti piace arte e cibo.

LE STRADE


Ho conosciuto chi ha vissuto in questa città abbastanza a lungo per esserne segnato irreversibilmente, cioè soffrendo di malinconia convulsa ripensando alla sua luce, ai colori, alle sue strade. Ho conosciuto chi parlava di una Bologna guasta rispetto al "passato" e piena di contraddizioni, forse è vero, ma ogni volta che ci sono stata ho sentito come un grande abbraccio e un potente scenario urbano che mescola i secoli; questa volta un po' di più mi sono lasciata avviluppare dalle sue strade, e ho scoperto una cosa importntissim ed essenziale, tra l'altro serissima: tutte le strade di Bologna alla fine portano al mascarpone :-) 








In centro,Via delle Pescherie Vecchie è la mia via preferita, ci trovi il mercato della frutta e le botteghe più storiche di Bologna, come macellerie e pescherie, le pescherie infatti hanno casa soprattutto in questa via a partire dal 1583; ( qui trovi la storia approfondita di questa splendida via ); ci trovi cose molto belle, compreso il mitico bar BEBI. 

IL CAFFE AL BAR BEBI è un'esperienza che forse non troverai sulle mappe ufficiali, ma credo che sia uno dei luoghi più affascinanti: un bar storico molto frequentato da  bolognesi d'hoc over '60 (cioè gli umarells), con il mobilio originale di 50 anni fa e un tasso di informazioni logistico, urbanistiche e topografiche sulla città considerevole.


 

PRANZO DA ROSA ROSE BISTROT E ALTRE DRITTE CULINARIE

In Via Clavature dal 1989, RosaRose bistrot è un luogo molto conosciuto in città, che ha saputo secondo me riannodarsi ai tempi, innovando e speriementando.
Walter, anima storica di questo locale, mi ha riservato un tavolino e insieme allo chef Luca mi ha coccolata facendomi sentire a casa. La giovialità e l'accoglienza è ingrediente tradizionale di questa città, si sa, e qui si può stare davvero in relax, scegliendo tra i tavolini all'aria aperta qundo non fa freddo e lo spazio interno dove il rosa dei fenicotteri e gli stencil delle lunghe canne di bambù dominano ovunque. RosaRose ha uno stile allegro e contemporneo ed ha i colori dei vini rosati, dei tramonti sui colli e dei fenicotteri in volo. (e anche un po' dell'immagine di copertina che ho preparato per questo raacconto :-) )

Il mio pranzetto è stato squisito davvero, mi ha stupito la scelta, molto varia, innanzitutto tra piatti vegetariani e non, io ho voluto sperimentare qualche antipasto e poi ho assaggiato dei primi piatti tradizionali davvero buonissimi! Il piatto d'entrata ti pacifica con il mondo: una piccola scultura di avogado e polpo con crema di basilico ed un freschissimo calice di Sauvignon dei colli bolognesi. Provatelo!





Ho proseguito con due primi davvero classici, il primo è un must della cucina italiana e come tutte le cose che sembraano semplici, per farle bene bisogna metterci arte e prodotti genuini: gnocchi con pomodoro fresco, basilico e stracciatella, e poi una lasagna con ragù alla bolognese tradizionale , dolcissimo, squisito, e per concludere, non poteva mancare... IL MASCARPONE! 








Il buonissimo mascarpone che mi ha portato Walter è adagiato SOTTO uno strepitoso strato di scaglie di cioccolato. GULP!



TRE POSTI BELLI ASSAI DOVE SENTIRSI SENTIMENTALI  



1.VIA RIALTO: Le brocche di birra artigianale di RUDE OSTERIA e le sue mega bruschette con salumi di altissima qualità. Ne abbiamo parlato diffusamente qui, incantati dal design semplice e curato del locale, e dalla bontà di aperitivi e birra. Un posto dove tornare ogni volta che si ha bisogno di staccare con il caos quotidiano e stare in buona compagnia. Intorno ai tavoli del Rude in questi giorni ho incontrto gli amici più cari. 

2. VIA RIALTO: La stessa via, ma non per pigrizia  :-) è che mi avevano parlato benissimo di questa nuova "Osteria", il TRICHECO, creata e gestita da un gruppo di ragazze appassionate ed energiche. La grande vetrata diffonde all'interno un'atmosfera davvero soft e rilassante, un posto pacifico dove ogni dettaglio è curato e si avverte immediataamente la presenza di un pensiero che ama il verde e un nutrimento salutare, senza degenarazioni modaiole, ma con un fare autentico di cura e sperimentazione. Ideale per una colazione di tarda mattinata, un pranzetto nutriente e colorato, ma anche sostanzioso e tradizionale, come i tortelli per esempio, ottimi, da provare con una persona speciale e starsene in intimità, magari nel piccolo giardino sul retro, che ho trovato molto molto bello.

3. VIA DEL PRATELLO: più sentimentali di così! L'OSTERIA DEL MONTESINO. Ci sono arrivata in compagnia di due musicisti che in via del Pratello ci sono cresciuti, avevo voglia proprio di un luogo caldo con luci soffuse, uno di quei posti dove perderti in chiacchiere annaaffiate dal vino e ritrovare anche qualche ricordo. E qui di ricordi ce ne sono tanti, alle pareti locandine e poster che raccontano gli eventi culturali e sociali storici degli ultimi anni in città, un'archeologia grafica che ti trasporta nelle voci dell'arte, della musica, dei fermenti politici. Qui puoi assaggiare alcuni piatti della cucina sarda, come il pane Casarau accompagnato da ottimo vino Cannonau. 



3. Montesino




2. Tricheco




1. Rude 



MOSTRE E MUSEI 


Sono stata molto in giro con il mio bimbo di sei anni che non vedeva l'ora di vedere i dinosuri. Sapevo esattamente dove portarlo, perché in giro a Bologna, da soli o con in famiglia c'è sempre qualcosa di molto bello da scoprire, la città offre sempre tanto, quindi per colazione o merenda  cornettoni ai Giardini Margherita dove fare amicizia con venti bimbi ogni quarto d'ora, respirare un po' di ossigeno e riempirsi gli occhi del colore verde, e poi al magnifico museo Geologico Giovanni Cappellini , il weekend aperto fino alle 18. Per arrivarci dal centro fai una lunga e bella passeggiata in Via Zamboni, trovi personale accogliente e preparato e ti immergi gratuitamente in fossili di ogni genere, campioni di rocce, grandi ricostruzioni di animaloni preistorici. E ritorni bambino :-)

Giacchè ci sei, se non ci sei mai stato o ancora meglio se non ci sei entrato  con figli o nipotini, puoi approfittare della Pinacoteca Nazionaale di Bologna un luogo pazzesco dove si ha la fortuna di entrare a contatto con opere dei più grandi artisti degli ultimi secoli, un'esperienza importante per tutti, sopraattutto per i più piccoli. NOTA BENE: Ovviamente non è un'esperienza propriamente rilassante con un bimbo piccolo davanti ad opere molto preziose e delicate, ma è bene educare ed abituare fin da subito alla bellezza e a come ci si comporta in un museo no? :-) 
Quindi Dinosauri, Giotto, grafica tra gli anni '60 e '80 del Novecento, e... "Dalì Experience", una mostra corposa e coinvolgente allestita ancora fino al 7 maggio, a Palazzo Belloni



Dalì Experience, Palazzo Belloni




ICE CREAM E PROSSIMI EVENTI SENTIMENTALI





Ancora strade e colori. Questo diario diventerebbe troppo lungo forse, non vedo l'ora di ripassare da Bologna, per sostare ancora davanti alla libreria NANNI, prendere un caffè nel sole del pomeriggio di piazzetta Verdi, rifugiarmi nella calma e nella bellezza dell'oratorio di Santa Cecilia, ah! E gustare un gelato artigianale!

A Bologna le gelaterie artigianali non mancano, con #assaiaBOLOGNA tempo fa abbiamo parlato di LILASù, antro magico e antico del gelato incastonato proprio nel centro più antico della città (Corte Isolani 8).

Vado a salutare Luis che mi racconta le novità in arrivo, i gusti di questa primavera e gli eventi dedicati a bambini in programma, una storia di impresa ed un luogo che non delude mai perché sa coccolare amici e clienti con la bontà dei suoi gelati e gesti unici, come in una famiglia "urbana", bravi :-)





AGENDA:

Il 13 maggio a Bologna arriva la maratona fotografica di DISTURBO, e Assai è media partener dell'evento! 
Il concept unisce la scoperta dell città al divertimento condiviso attraverso la fotografia, insomma non potevamo mancare. Per saperne di più e per iscriverti seguici qui: http://bit.ly/2omH5ED











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