I LOVE YOUR BRAND ITALY raccontare gli incanti tessili italiani #1 In evidenza

Categoria Racconti | Pubblicato 16-Mag-17 |



L'estate di ASSAI con il racconto su “incanti tessili” e accessori Made in Italy

Un progetto di Gioia Perrone 

Gallery di Ilenia Tesoro



Come iniziare a raccontare di percorsi creativi, artigianali di qualità, nel mondo del tessile, un mondo così importante e vivo in Italia, ma anche così delicato, difficile, ricchissimo di sfaccettature? Iniziando per esempio da un progetto fresco ed estivo, che ho chiamato #iloveyourbrandITALY e che sui canali social, in queste settimane, ha aperto finestre su più nomi, storie, percorsi, produzioni, con la collaborazione e l'entusiasmo di tutti i protagonisti di questo progetto, artisti, fashion designer, artigiani, creatori di“incanti tessili”.

E poi ci sono le prime volte che sono sempre strane e belle: io sempre a fotografare e a guardare, per una volta sono stata “guardata” in un piccolo e delicato shooting ad opera della bravissima Ilenia Tesoro. Insieme abbiamo provato ad interpretare ciò che queste produzioni trasmettevano, immerse in un contesto solare e un po' astratto, senza tempo, eccetto un sapore un anni '50, con lo spirito del gioco e con il cuore e la testa rivolti all'estate. Il Salento, la calma e la luce primaverile della costa adriatica ci ha aiutate a sintetizzare questa atmosfera sognante e di attesa. Quindi sono felice di raccontarvi qui le prime tre storie! 


TERRY CALOGIURI
Danzatrice e designer di moda,
crea SUCRETTE MODE DE PLAGE

 

dopo anni trascorsi nel mondo del balletto, lo studio appassionato dell'altro grande amore, la sartoria, e poi sistema moda, studio di forme nuove e vibranti. Una donna in continua evoluzione, una figlia cresciuta insieme a lei, un mondo interiore in continua necessità di esprimersi e camminare con le proprie gambe.

La storia inizia dal balletto: dei colori, dei tessuti, delle morbidezze e della vestibilità di quei costumi, che da danzatrice indossava e che poi prese a disegnare, ha portato dentro di sè tutto, macinando senza sosta nuove competenze, intuizioni audaci e una cura  impeccabile per ogni particolare. Dalla meticolosa scelta dei tessuti solo italiani e delle tonalità e texture, a una produzione artigianale ed ecocompatibile, le realizzazioni Sucrette si trasformano in pezzi unici, legati ad una vita solare o prossima all'acqua, con una gamma di "abiti" che sono vere e proprie "situazioni", eleganti, raffinate e classicamente femminili. La collezione 2017 porta con sé piccoli importanti segni di riconoscimento nei tagli, nelle nuances e nella presenza di cristalli cuciti nel tessuto, e poi nuove sfumture, intrecci, e utilizzo di un raffinato lurex realizzato a telaio con colori che vanno dal ciclamino, al cipria al sabbia.

Una stagione dietro l'altra il talento e le intuizioni di Terry si affinano e si evolvono portando Sucrette, la sua estrema qualità ed il suo immaginario sempre un po' più in alto, in giro per il mondo, trasformandosi sempre di più in una garanzia di abiti ricercati, comodi ed eleganti per ogni situazione.

Le creazioni SUCRETTE si possono trovare in Via Trinchese 130, a Lecce, o nella vetrina virtuale del sito.http://shop.sucrette.it/




 

 


MARCO MELILEO,
Denim designer, Denim specialist. 

Tra il suo laboratorio nel Sud Salento, ed esperienze in Italia, Marocco, Romania e Cina.


Quanta pazienza ha avuto con me Marco! Di lui mi ha colpita una smisurata passione, competenza e generosità, una voglia di mettersi in gioco continuamente che credo lo porterà lontano, per ora è arrivato in Cina, non male! 
Per me ha creato un assaggio tratto dalla sua nuova collezione: pantoloni, camicie e giacche concepite durante la sua esperienza recente in Cina e che risentono di influenze mescolate, tra Oriente ed Europa.

Ecco cosa mi ha raccontato:
 “Da quando nel 1985 ho visto cucire il mio primo paio di jeans , di tempo ne è passato. Ho visto cambiare gusti, tendenze, macchinari , ma sono rimasti intatti i gesti senza tempo che nel mio modo di creare si ripetono ogni giorno.”


Ho scelto di studiare fashion design perché vedo lo stilista come un elemento di comunicazione tra i vari reparti di un'industria di moda, che affianca lo stile lungo l'affascinante percorso di trasformazione delle idee in prodotto finito. La buona riuscita di un capo dipende in molti casi dall'utilizzo di un linguaggio comune per pianificare, controllare e coordinare le attività produttive.
Durante tutti questi anni l'esperienza maturata nel settore denim mi ha permesso di conoscere un'altra realtà diversa da quella aziendale, una realtà fatta di richieste di una clientela che ricercava un prodotto studiato in base al proprio mercato e target di riferimento . Il ruolo di design svolto in questo ambiente mi ha visto impegnato oltre che nella progettazione anche nella ricerca e sviluppo di collezioni sempre più innovative nell'esigente settore della moda contemporanea, stimolando così la mia predisposizione alla ricerca creativa.

Sono costantemente alla ricerca di nuove tendenze, ricerco materiali e tessuti riflettendo al contempo sulle numerose influenze esterne, come l'esperienza personale, la cultura l'arte e il design, sviluppando così un linguaggio visivo grazie alla continua ricerca di mercato. Per affinare ulteriormente le mie competenze ho intrapreso un'esperienza di formazione come  modellista uomo donna. Questa esperienza mi ha fornito nozioni, oltre che sullo sviluppo dei modelli e sulla vestibilità, anche sull' industrializzazione di prodotti nati da uno studio e progettazione sartoriale.


Provare ad alleggerire una cucitura, spostare un bottone e poi tagliate, cucire, rifinire e riprovare infinite volte fino a che non raggiungo la mia Idea di ricerca e perfezione. È tutta la mia passione espressa.

Potete seguire il lavoro di Marco qui

 

 

AMMOSTRO
Un collettivo necessario, tra ricerca, design e serigrafia

Sei artigiane, sarte, orafe, illustratrici, artigiane del cuoio, a Taranto, che uniscono creatività e conoscenze per dare vita a oggetti "custodi" di un racconto, che affonda le proprie radici nel territorio e nelle persone che lo abitano. Maglie, fasce, sciarpe ed accessori preziosi per processi di lavorazione, sperimentazione ed alto contenuto narrativo. Indossare e scegliere AMMOSTRO è scegliere, oltre a bellezza e creatività, anche un messaggio ben preciso.

Così mi raccontano del loro lavoro di ricerca, le ragzze di AMMOSTRO, tutto parte da un "mostro" ambientale e da una profonda voglia di far emergere ad ogni costo e nonostnte tutto il potere della bellezza:


Dal mostro che uccide, al mostro che protegge: nella Città Vecchia di Taranto, i mostri proteggono, l'arte crea; qui nasce Ammostro, serigrafia condivisa che si occupa 
di stampa artigianale e non solo: Le radici e la memoria sono alla base dell'identità di una comunità, il recupero di queste unito a un lavoro di ricerca basato sulle relazioni è ciò che contraddistingue il nostro lavoro, perchè sappiamo di dover ripartire da un sentire comune. Ed ecco che una rosta in legno, inserita come sovraporta d’ingresso, diventa il logo, simbolo e metafora del nostro progetto. Concentrare lo sguardo quindi, su simboli, segni grafici, esseri viventi che abbiano a che fare con la rinascita, la resilienza, la costruzione da contrapporre alla distruzione, al degrado e alla rassegnazione.  Maglie, fasce, sciarpe ed accessori preziosi per processi di lavorzione, sperimentazione ed alto contenuto narrativo. Indossare e scegliere AMMOSTRO è scegliere oltre la bellezza e la qualità un messaggio ben preciso.

Così nascono collezioni di oggetti da indossre e da utilizzre tutti i giorni, come i nuovi taccuini che ho per le mani, con lavorazioni artigianali ed idee grafiche ispirte al patrimoio naturale, vegetale ed animle del territorio, o il patrimonio storico, come l'inestimbile ricchezza archeologica custodita nel museo tarantino MARTA. Ammostro si è dedicato allo studio e alla ricerca dei pigmenti estratti dalle piante tintoree autoctone tarantine, orientando la sua ricerca alla sperimentazione di materiali e inchiostri naturali per la serigrafia, partendo dall'estrazione dei pigmenti fino alla confezione del manufatto.

Il taccuino nelle mie mani, è rilegato a mano utilizzando carta larice per la copertina, carta riciclata al 100% senza cloro per l'interno e cotone egiziano per la rilegatura.  L’illustrazione è stata ideata con pigmenti naturali estratti dalle bacche di mirto raccolte all'interno del "Parco del mirto di Taranto". AMMOSTRO si è ispirato alla pianta del mirto per rappresentare da secoli l'amore, il simbolo della passione e della femminilita'. Si tratta quindi di un oggetto serigrafico amoroso, per ispirarvi a scrivere solo ciò che da tempo volevate dire o fare e che forse è arrivato il momento di esprimere! Almeno così io lo vivo :-)


HAI VISTO IL VIDEO? 
CLICCA SUL SORRISO >>> :-)
  

Assai Magazine cura il racconto sul web di piccole e medie imprese italiane pensate e portate avanti con cura e qualità, le storie di coloro che nell'accoglienza, nel turismo, nell'artigianato, nell'arte, nella cultura, portano avanti un esercizio di bellezza e qualità che non è mai facile, perché comporta costante ricerca, impegno, sacrificio. 



 

 

 

 

 

 

 

 

//


Assai Magazine racconta e mette in contatto!
Se sei un artigiano, un imprenditore, un curatore, un opertore culturale e del turismo e ti piace l’idea di raccontarti in modo non convenzionale e far parte delle storie ed il circuito di #assai

scrivici!

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 







Informazioni aggiuntive

  • tipo_assai: images/2015/altro/arteok.png