Scoprire la Valle d'Itria con le ragazze di QUID In evidenza

Categoria Racconti | Pubblicato 08-Lug-17 |

di Gioia Perrone



 

 



Una Puglia in estate che non si affacci sul mare e che non ha nulla da invidiare alle coste, esiste, ed ora ho le prove. 
È un immaginario raro, sorprendente, come un cespuglio di rosa canina a due passi da una distesa di grano biologico che ho accarezzato, ha il profumo dei fichi freschi dell'albero al mattino, il sapore della gelatina di primitivo su friselline croccanti con cubetti di formaggio di capra, il suono di una birra artigianale versata nel bicchiere all'ora del tramonto, intorno a distese di fichi, ulivi, macchia mediterrnea, enormi ruote di grano arrotolate e pensose, mucche che vagano pigre e felici in grandi spazi.

Per tutto il resto c'è il navigatore (consigliato), in questo mare di vicoli, muretti, campagne e trulli bianchi della meraviglia a perdita d'occhio che è la Valle d'Itria. 

Qui, ci vuole molto amore. È una delle prime cose -di una semplicità illuminante- che ho ascoltato al mio arrivo dalla bocca di Giovanna, custode e creatrice insieme a suo marito Beppe, di una dimora di pace ed assoluto benessere, Masseria Battaglini, un angolo di meravigliosi trulli, orti, piante rare e cibo genuino in mezzo ad enormi distese di grano biologico ed autoctono, tra Martina Franca e Locorotondo. Giovanna intendeva: ci vuole molto amore per fare della campagna un'esperienza d'accoglienza.”
Sono tornata da queste parti per un invito speciale da parte dell'Associazione QUID, ovvero Francesca, Angela e Sara. Tre ragazze piene di entusiasmo e preparazione, che provengono da storie differenti con accenti comuni, l'università nel capoluogo salentino, la passione per la progettazione, vivere la stessa città, Martina Franca, e voler esprimere insieme le proprie passioni per formazione, accoglienza, turismo e cucina. Coltivano i loro sogni con molta determinazione. Loro sono state le mie guide preziose per 24 ore, mi hanno raccontato delle azioni portate avanti da QUID sul territorio, tra progetti legati a socializzazione e imprenditoria femminile, e racconti e confessioni di vita, maternità e lavoro. 

Ma andiamo con ordine :-)

La prima esperienza è l'arrivo in Masseria Battaglini, dimora agricola e di benessere di due grandi sognatori e grandi anime dell'accoglienza, Giovanna e Beppe, entrambi partenopei, una vita in viaggio e dal 2015 stabili in Puglia, a realizzare il loro sogno di eccellenza, ulìtilizzando tecniche di produzione tradizionale, coltivando il grano e producendo farine ed olio con tecniche naturali. Una cosa è stata chiara fin da subito: quando l'intuizione e l'accoglienza femminile ci mettono lo zampino il risultato va oltre l'immaginabile. Con Francesca ed Angela ed i coniugi di contrada Battaglini chiacchieriamo di tecniche di produzione di olio davanti ad un generoso tramonto sui campi, Giovanna predispone in modo semplice un aperitivo indimenticabile, mi bussa sulle spalle e mi porge da sgranocchiare una lunga foglia di rucola appena raccolta dal suo piccolo orto. Ha un sapore raramente sentito, intensissimo e piccante, e gustiamo piccole friselline fatte con grano autoctono con quest'olio dolcissimo, di loro produzione:  


 

 

Aspettare il tramonto in Masseria Battaglini, profumo di gardenia, malva ovunque, gustando marmellata di rose, si, di rose! E gelatina di Primitivo.



 

 L'orto di Giovanna 



 Oscillare tra queste piccole colline, in un raggio di pochi chilometri tra Martina Franca e Locorotondo, è quello che ho fatto in un totale relax annotandomi posti ottimi dove assaporare prodotti locali. Martina e Locorotondo sono due belle vicine di casa ed i suoi abitanti si frequentano spesso a vicenda. Il quadrilatero magico comprende anche le più note Cisternino ed Alberobello, ma queste due cittadine da qualche anno stanno vivendo una rinascita dei propri centri storici anche grazie ad una attenta programmazione culturale e turistica. I due centri storici sono incantevoli.

A Locorotondo abbiamo attraversato il cosiddetto “lungomare”, una lunga strada piena di movimento,senz' auto, e piccoli locali incastonati nelle case bianchissime. In giro per le vie, mostre fotografiche diffuse ed esposizioni di design. Ci siamo fermate a mangiare da Pavì, un bellissimo bistrot dedicato a buoni vini e birrre pugliesi, piatti sfiziosi di pesce fresco, o salumi e latticini delle masserie vicine ma non solo, e poi un ambiente interno tutto concepito intorno alla musica, Sembra un piccolo museo tra il pop e il vintage: un quadro-scultura che riproduce la facci
di Lucio Dalla mi guarda. 
La strada è su una piccola altura, sotto c'è la valle ed i piccoli terrazzamenti di vigne. Nella notte le luci delle colline sembrano quasi delle barche sul mare, ma da qui la costa è un po' distante :-)

 

 

 

 

 Ignazio Gentile ci ha preparato un piatto pazzesco, baccalà con pomodorini, capperi in un lettino di fave succulento :-)


La nottata in masseria Battaglini è splendida, ogni appartamento è autonomo ed elegante, una sensazione su tutte e credo importante: quella di essere ospiti in una bellissima casa di amici cari e discreti, la privacy insieme all'accoglienza e al calore più informale e naturale. Risveglio con uncolazione che ci ha commossi e che Giovanna ha preparato esclusivamente in casa e con farine del grano che coltiva. La sua è un'arte pasticcera frutto di grande studio, manche antichi segreti culinari che ha ereditato dalla nonna.

 

 

 

Il resto della mattinata l'ho trascorsa a Martina Franca, bella e calda, l'ho vissuta in inverno l'ultima volta e ci trovo sempre qualcosa di amabile.
Le ragazze di Quid mi portano nella loro piazzetta preferita, piazzetta Casavola, dove c'è l'aiuola che la loro associazione ha adottato, e nonostante i continui stimoli sensoriali culinari di questa gita, mi spingono all'ombra dei grandi ombrelloni di un caffè-pasticceria super, Gran Caffè D'Oria, dove assaggiamo un sorbetto al limone indimenticabile e il mitico “bocconotto”, la versione murgese del pasticciotto salentino! Tra un kilogrammo e l'altro di specialità genuine, conosco anche la simpatica Anna Laura Zizzi, grafica di professione e linguista per passione, ha progettato lei il logo di “Quid” e in cantiere ha degli interessanti progetti creativi, come “Zauar” che unisce la ricerca sul dialetto locale a creazioni di linee di magliette e felpe, ma non solo! Scoprilo qui :-)







 

 

Un po' stordita e un po' malinconica, mi chiedo se 24 ore sono sufficienti per trattenere con sé una traccia concreta e veritiera di una esperienza di viaggio e di accoglienza. La risposta è si: ho con me i volti e le parole di gente di Puglia che da il suo giornaliero contributo per un territorio migliore, oltre ad una shopper nuova, regalo delle ragazze, ed  un rametto di erbe magiche legato con un filo rosso, un prezioso augurio della cara Giovanna di Masseria Battaglini  :-)
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Le ragazze dell'associazione QUID 




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