BIRRA ARTIGIANALE E CULTURA IL NUOVO BAR DELLE KNOS In evidenza

Categoria Racconti | Pubblicato 25-Gen-18 |



a cura di Gioia Perrone
foto: Ilenia Tesoro





1.
QUI NON SIAMO AL CENTRO STORICO


Chi frequenta anche saltuariamente Lecce, si sarà ritrovato negli ultimi anni ad imbattersi in strade e in zone mutate anche nel giro di pochi mesi ed in continua evoluzione. Il centro accoglie di tutto, nuovi locali più o meno turistici, nuove esperienze incentrate sulla qualità dei prodotti pugliesi, ma anche terrificanti buchi dalla frittura usata facile, luci bianche sparate e accostate ad improbabili colori fluo, magari proprio accanto ad una bellissima chiesa barocca.
Risultato più certo è che la dieta qui si fa sempre domani, ogni giorno.

Oltre al cibo, il buon bere e alle nuove ossessioni verso i panini con dentro qualsiasi cosa, l'importante è che sia rosa, ci sono quei luoghi che non sono solo semplici locali, ma teatri vividi in cui confluiscono le storie, dove le generazioni si mescolano, e forse ci si sente un po' meno disorientati.
Ho seguito per un po' di settimane la vita del THE BRIDGE CRANE, un bar incastonato in un progetto molto più ampio - Manifatture Knos, in Via Vecchia Frigole – da queste parti molto conosciuto, ma che ha sempre qualcosa di nuovo che stupisce ed affascina.


Qui non siamo al centro storico, il traffico si dirada, le luci sono soffuse, e ciò che accade tra i tavoli di legno caldo di questo spazio è quel "ristoro" (che bella parola), che avviene dopo un incontro, un talk, una mostra, dopo le prove di una compagnia teatrale, una lezione di tango, durante un concerto o una partita a scacchi. Nessuno ti verrà a dire, prego cosa vuole ordinare? Semplicemente sei il benvenuto, ti siedi e se ti avvicini al bancone ti fai consigliare una buonissima birra artigianale o un buon tè, stuzzicando pasticceria o rosticceria locale, e gustando cibo etnico se ti trovi coinvolto -per caso o per curiosità- nella serata dedicata alle culture orientali e così via... Un luogo dove vuoi portare qualcuno per parlarci, confidargli un segreto, ma anche progettare una nuova idea di vita, essere in pace con gesti semplici senza il bisogno di mimetizzarti. Non so se è chiaro quello che intendo, sto cercando di esprimere ciò che per prima cosa senti al The Bridge Crane.




2. I RAGAZZI DEL CRANE, RIFUGIO E SPAZIO COMUNITARIO

Prendi tre ragazzi in una città come Lecce, coetanei. Il quartiere, gli amici, la scuola, gli esami di quinto superiore alle porte, e una stanza, con il cartello SALA STUDIO, in cui si intrufolano, senza sapere ancora bene di essere all'interno di uno dei più grandi centri culturali di Puglia.
In realtà quella stanza era stata pensata ed aperta proprio per offrire ai ragazzi del quartiere uno spazio franco, di studio e socializzazione, fuori dal solito circuito, dove sperimentare condivisione, collaborazione e impegno sociale.
Il luogo, non un luogo qualsiasi, ma una ex scuola di formazione per operai metalmeccanici abbandonata, che esattamente dieci anni fa è stata fatta rivivere con un ambizioso progetto, un sogno: partire dalla periferia e dall'abbandono e trasformare in un centro di incontro e cultura per la città, quattromila metri quadri pieni di macchinari industriali pachidermici, grasso e polvere, battuti dalla pioggia e dal vento

La vecchia scuola professionale si chiamava CNOS (Centro Nazionale Opere Salesiane). Quando questo sogno si è avverato dopo molto lavoro, la C ha lasciato posto alla K, i macchinari utilizzati per così tanto tempo dai vecchi allievi sono diventati pezzi d'arredo intrisi di storia, il grande orologio è rimasto fermo alle sette meno cinque e così nascevano le Manifatture Knos, uno spazio unico che nel tempo ha accolto esperienze, processi e progetti per la città che in qualche modo hanno influito sul modo stesso di concepire e vivere Lecce, sia per gli abitanti che per chi la guarda dall'estero.




Giuliano, Stefano e Francesco non si conoscevano bene, provenendo da tre scuole differenti, si sono conosciuti meglio proprio qui, in questo rifugio urbano
, insieme a tanti altri coetani che qui venivano per starsene insieme, studiare per gli esami di stato e divertirsi. Piano piano, monitorati dal team di Knos, il gruppo si è avvicinato sempre di più alle attività del centro, facendo esperienze ed incontri che mai avrebbero immaginato di vivere nel loro quartiere e creando un gruppo allargato di azione.








"
Dopo gli esami di quinto molti iniziavano a partire per studiare fuori, eravamo rimasti in pochi, ma molta la voglia di sperimentare. - Giuliano e Francesco mi spiegano  "...è stato importante misurarsi con eventi e con il bar, abbiamo imparato tanto in poco tempo. Incontrare in questo luogo tanti artisti, professionisti, personalità provenienti da tutta  Italia e dall'Europa, è stato prezioso e ci ha dato stimolo e opportunità di crescita.
Era tempo di unire energie e idee per fare una festa.
Anzi molte! Nasce il collettivo INTRO#199 e le feste creative tra cibo, musica e immagini, per stare insieme, divertirsi, ma anche per creare consapevolezza, suggerire un consumo critico, condividere esperienze e progettualità tra giovani associazioni.




3.TRA BIRRE ARTIGIANALI, SCACCHI, FESTE ED AMPEROMETRI

Poi abbiamo iniziato a pensare al bar come ulteriore esperienza, questa volta importante, una bella opportunità, nel segno della continuità ed uno scambio concreto tra noi e le Manifatture Knos. Siamo in Italia, e un bar deve accompagnare le giornate e le attività! (risate) - Nell'estate del 2017 niente mare, niente relax, abbiamo messo su una cooperativa e ristrutturato il bar. Man mano le cose sono venute, il concetto era connetterci fortemente alla storia di questo posto, e quindi alla vecchia scuola di formazione professionale, mettendo mano ad archivi e ricreando dietro ed intorno il bancone atmosfere ed arredo in sintonia, riutilizzando anche vecchi macchinari.

Amperometri, voltimetri, e un bancone di impatto che racchiude i vecchi disegni tecnici degli ex allievi di quant'anni fa...giusto?

"Proprio così, questi oggetti strampalati sugli scaffali del bar, sono tutti strumenti originali che servivano nelle misurazioni per gli allievi della vecchia scuola, circa quarantanni fa. Il bancone è un'opera colettiva a tutti gli effetti, l'abbiamo immaginato unendo le idee e le competenze del team che opera a Knos, come quelle di Dario Rizzello, che ha curato i documenti dei disegni tecnici originali ben archiviati e la loro composizione e poi lo sviluppo vero e proprio tramite le competenze ed i macchinari di Fab LaB, piccola officina inerna a Knos che offre servizi personalizzati di fabbricazione digitale. Il risultato si, è di impatto e ci piace tanto."


Avete scelto come prodotto principale la birra artigianale e Salentina...

"Si, innanzitutto ci piace bere birra di qualità, poi crediamo tanto nel rapporto con il territorio ed i suoi prodotti, abbiamo scelto tre birrifici salentini con i quali abbiamo un rapporto diretto, testiamo le birre e ci impegnamo a farne conoscere la qualità. Le nostre birre preferite (oltre a quelle comuni, che pure abbiamo) sono prodotte tra lecce e la sua provincia e con tecniche artigianali. I birrifici sono: B94, il laboratorio di Raffaele Longo, che produce Birre con malto d'orzo e altri cereali nobili, non pastorizzate e non filtrate, prodotte con luppolo, lievito e acqua. Propone due differenti tipologie, le birre continentali e quelle legate al territorio, realizzate con l'aggiunta di particolari ingredienti lavorati da artigiani locali. Poi c'è Il birrificio Malatesta con le sue birre da degusazione, realizzate con l'antico metodo dell'alta fermentazione, ed infine Birra Salento, birrificio artigianale nato da una lontana passione di famiglia, che ha unito le generazioni in un sogno comune. Birrai che per dare vita a una filiera corta della birra in Salento, hanno condotto una ricerca sulle varietà locali di orzo insieme all’Università del Salento."

Insomma un
a bella rete territoriale che tocca cultura, socialità e produzioni di qualità.




4. OLTRE IL CR
ANE L'IDENTIKIT

Fuori, al sole del cortile dielle Manifatture Knos, torniamo per gioco davanti alla vecchia sala studio ormai chiusa. Come in un'epoca lontana Ilenia ci mette in posa e mi immagino che lo scatto produca un lampo e un piccolo scoppio, questa foto servirà per l'identikit, e per fermare un sentimento, il sorriso giovane e il desiderio di raggiungere nuove consapevolezze. Qui, questa primavera, continueranno ad accadere cose tra le più belle per qualità e fermento in città, ed il Crane sembra proprio sia pronto.





Giuliano De Lorenzis, 25 anni, di Lecce. Gli piace esplorare i fondali marini della sua terra e andare in moto. Quando non lavora al The Bridge Crane studia biotecnologie e se c'è qualcosa che non sopporta sono le levatacce mattutine, e il provincialismo che a volte vede nella sua città.

Stefano De Matteis, 24 anni. Gli è sempre piaciuto viaggiare, molte esperienze di vita e studio all'estero con progetti europei, subito dopo il diploma.. Polonia, Danimarca, Germania, solo alcune delle mete, ma il luogo dove si è sentito davvero a casa e dove è rimasto più a lungo è la Spagna. Quando non sta al The Bridge Crane sogna un nuovo viaggio, ma ciò che non sopporta è la mancanza di rispetto verso chi lavora.
(Come dargli torto?)

Francesco Sorano, 24 anni, i viaggi sono la sua passione, come la fotografia. Nel cuore ha un'esperienza molto intensa in Turchia. Non sopporta il qualunquismo.



Assai Magazine cura il racconto sul web di piccole e medie imprese italiane pensate e portate avanti con cura e qualità, le storie di coloro che nell'accoglienza, nel turismo, nell'artigianato, nell'arte, nella cultura, portano avanti un esercizio di bellezza e qualità che non è mai facile, perché comporta costante ricerca, impegno, sacrificio. 

Se sei un artigiano, un imprenditore, un curatore, un opertore culturale e del turismo e ti piace l’idea di raccontarti in modo non convenzionale e far parte delle storie ed il circuito di #assai

scrivici!
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 












Informazioni aggiuntive

  • tipo_assai: images/2015/altro/arteok.png